Nutraceutica e

Il termine NUTRACEUTICA nasce dalla fusione delle parole “nutrizione” e “farmaceutica”.

Indica la disciplina che indaga i componenti o i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute e il benessere.

I prodotti nutraceutici sono quei costituenti naturalmente presenti all’interno di piante medicinali e alimenti, che vengono opportunamente isolati, lavorati, purificati ed utilizzati per scopi preventivi, curativi e di benessere.

Il mio “incontro”  con la nutraceutica  avviene nel  2011, quando a causa del superlavoro, fui vittima di una violenta infiammazione alla spalla “buona”, che mi impediva qualsiasi benché minimo movimento e mi procurava un dolore acuto e insopportabile.

Nonostante lo scetticismo dovuto alla mia formazione professionale, fui ben disposta a provare (tutt’al più non avrei ottenuto nessun risultato) pur di liberarmi di quel problema e……i risultati furono talmente eclatanti, non solo sulla spalla ma anche a livello dell’intestino (del quale soffrivo da sempre), che fu l’inizio di un nuovo, stupendo percorso di formazione, che dura tutt’ora!

Inizio infatti  a studiare  i prodotti direttamente su di me per le mie problematiche fisiche (articolazioni e muscoli) e viscerali (intestino).

Nel 2013, certa della bontà dell’ UTILIZZO DELLA NUTRACEUTICA a supporto della fisioterapia, introduco all’interno della mia attività, il suo utilizzo sistematico per aiutare tutte quelle persone che erano desiderose di supportare il loro recupero fisico, anche grazie all’utilizzo di sostanze naturali.

Controllo del peso

La parola “dieta” deriva dal greco “daita” e significa “regime di vita”.

Gia’ da  questo, si comprende quanto stretto ed importante sia il rapporto fra ciò che mangiamo e il nostro benessere complessivo, olistico.

Seguire un’alimentazione corretta e crearsi nuove abitudini alimentari DEVE diventare il nostro obbiettivo, per una  VITA  SANA e DURATURA. 

Il nostro corpo è una macchina  perfetta che necessita di EQUILIBRIO per funzionare correttamente .

E in questo processo, le nostre abitudini alimentari sono un elemento fondamentale.

Quando, qualsiasi ne sia il motivo, perdiamo l’equilibrio, iniziamo ad ingrassare e avere problemi di salute.

E sai cosa c’è alla base di qualsiasi processo di “rimessa in riga” del nostro benessere?

La DETOSSINAZIONE.

Non esiste programma di controllo del peso ben fatto e duraturo, se alla base non c’è una PROFONDA PULIZIA DEGLI ORGANI SPAZZINI ( EMUNTORI ) del nostro organismo.

Questo è il segreto del nostro programma CLEAN9!

I  pilastri su cui si fonda sono l’utilizzo sinergico di sostanze vegetali, che permettono al corpo di essere ripulito in maniera profonda.

Lo scopo della pulizia (detox), è alleggerire il “carico” degli organi che disintossicano il corpo (fegato, reni e intestino) e, allo stesso tempo, sostenere e migliorare le loro prestazioni.

Questo vale ancor di più in quelle situazioni in cui per tanto tempo siamo stati sottoposti a stress, cure farmacologiche, traumi, malattie o se soffriamo di mal di schiena, dolori alle ginocchia, alle anche ecc….

Apparato muscolo-scheletrico

La colonna vertebrale è forse una delle strutture più complesse del nostro corpo, forte ed elastica contemporaneamente. Proprio per queste due caratteristiche contrapposte, la schiena possiede un’architettura sofisticata in cui ossa, tendini, muscoli, legamenti e articolazioni sono strettamente interconnessi e interdipendenti. Anche solo la difficoltà di una minima parte del complesso, influenza lo stato generale della schiena. Per prendersi “cura” della sua salute e, ancor più ampiamente quando si sono già generati dei problemi, è necessario sapere quali sostanze possono essere introdotte, allo scopo di sostenere e nutrire le importanti componenti articolari e muscolo-legamentose che compongono la schiena, traendo il massimo dei risultati sopratutto se abbinati ad un adeguato e controllato esercizio fisico. 

Le borse sono delle tasche contenenti liquido sinoviale che permettono di limitare gli attriti e le sollecitazioni che si creano tra diverse superfici, ad esempio tra tendine ed osso, tra due tendini, tra tendini e pelle. La borsite acuta in genere è causata da un trauma diretto, come un urto, oppure da una sollecitazione eccessiva e prolungata, da uno sfregamento ripetuto. Le parti del corpo più esposte e quindi le borse più soggette ad infiammazione, sono quelle della spalla, del ginocchio, del gomito e dell’anca. L’infiammazione causa un rigonfiamento della borsa per effetto del liquido che secerne,  oltre al dolore e alla difficoltà di movimento dell’articolazione interessata.

Il danno cartilagineo rappresenta un’evenienza piuttosto pesante nel bilancio della salute delle articolazioni. Colpisce il tessuto che riveste i capi ossei di una articolazione.  Una cartilagine danneggiata, perde la sua principale caratteristica, ossia quella di essere liscia, nonché la sua resistenza. Si verifica frequentemente per molti fattori diversi, fra i quali traumi ripetuti, fratture, traumi da stress (nello sportivo), sforzi ripetitivi oltre le proprie capacità di carico, lavori usuranti, obesità, patologie strutturali come la scoliosi, malattie metaboliche (diabete), malattie autoimmuni (artrite reumatoide). Lesioni cartilaginee gravi vanno precocemente incontro ad invalidità dei segmenti colpiti, nonché a dolore e instabilità. Alcune sostanze sono in grado di aiutare a contenere il dolore e l’infiammazione, oltre che ad umettare ( favorendo l’idratazione e lo scivolamento) le superfici cartilaginee, prevenendo quindi o quanto meno rallentando il processo di usura e di ulteriore danno cartilagineo. Una cartilagine 

Le problematiche osteo-articolari non trovano la loro causa esclusivamente in un conflitto articolare, piuttosto sovente invece possiamo cogliere cofattori perturbanti, che impediscono al corpo, di mettere in atto la sua naturale capacità di autoguarigione. I fattori che impediscono tale meccanismo di autoprotezione e autoriparazione spontanea,  sono sempre maggiori e tra essi i più importanti sono lo stress, l’alimentazione squilibrata, il fumo, la vita sedentaria, le posture scorrette, il sonno insufficiente, i ritmi di vita sempre più elevati. Tali fattori scatenano una risposta all’interno del nostro corpo, che porta alla produzione di una grande quantità di radicali liberi, che bloccano appunto, la risposta sana dell’intelligenza intrinseca delle nostre cellule, inquinando il nostro corpo e offuscando le sue capacità di recupero. L’aiuto con sostanze che lavorano in questo senso è senza dubbio interessante, anche per i positivi effetti che si riflettono sul resto delle nostre attività. 

Ogni attività sportiva trasferisce sulle articolazioni numerose sollecitazioni, come forze compressive, di taglio e distrattive, che se non debitamente “scaricate” alla fine dell’allenamento , possono causare infiammazioni, usura precoce e affaticamento eccessivo. Attraverso un attento utilizzo di sostanze ad hoc, è possibile velocizzare l’eliminazione delle scorie prodotte dallo sforzo, nutrire lubrificare le articolazioni, nonchè permettere una maggiore velocità di recupero. Queste sostanze sono amiche di ossa, tendini e muscoli, che aiutati in maniera sana ed equilibrata, permetteranno al corpo di funzionare con una migliore efficacia ed efficienza. 

Apparato cardiocircolatorio e linfatico

L’anemia è una condizione caratterizzata frequentemente, da una bassa concentrazione di emoglobina nel sangue, con conseguente diminuzione della capacità di questo, a trasportare ossigeno ai tessuti del corpo. Si tratta quindi di una diminuzione del numero di eritrociti (globuli rossi) circolanti. La causa più frequente di anemia è quella dovuta dalla carenza di ferro, detta anche anemia siderpenica. I sintomi più comuni che si possono riscontrare in caso di anemia sono, la stanchezza, il pallore (anche delle gengive), battito cardiaco accelerato, crampi, ronzio all’orecchio, stanchezza, letargia. 

Con questo termine, da non confondere con quello di aterosclerosi ( simile ma non sovrapponibile)  si indica l’ispessimento e la perdita di elasticità delle pareti arteriose. E’ quindi è un termine generale per definire una condizione del lume interno dei vasi arteriosa. Il termine aterosclerosi, indica invece la formazione di una placca (detta ateroma)  di natura lipidica (grasso), proteica e fibrosa, che si deposita nel lume vasale delle grandi/medie arterie come le femorali, carotide e coranarie, oppure sull’arteria polmonare o l’aorta. Dunque l’aterosclerosi è una forma specifica, la più comune e importante, di arteriosclerosi. L’utilizzo di sostanze vegetali quali l’Aloe, si dimostrano ricche di ingredienti che aiutano l’organismo nello smaltimento di tali grassi e a rallentarne e/o impedirne il deposito.

Il colesterolo è una sostanza organica che appartiene alla famiglia dei lipidi (grassi) e svolge nel nostro corpo un ruole importantissimo per tante funzioni, da quella sulle membrane cellulari, agli ormoni maschili e femminili, nonché sulla vitamina D. Tuttavia, se la sua concentrazione nel sangue supera i livelli consigliati, diventa un elemento temibile per il nostro corpo. Il termine ipercolesteromia quindi, indica un aumento, oltre il dovuto, di tale sostanza nel sangue. Il suo valore è strettamente correlato con il rishio cardio-vascolare, questo il motivo per cui riveste particolare importanza. Anche in questo caso, oltre ad agire sulle cause primarie che generano tale condizione, possiamo aiutarci grazie ad importanti sostanze, vegetali e non, per combattere in modo sano tale problematica.

Il termine emorroidi, viene utilizzato per indicare una situazione in cui le vene emorroidali si dilatano in modo eccessivo, formando varici; patologia che colpisce il canale ano-rettalela e la cui causa è da ricercare in vari fattori, quali il ristagno del flusso sanguigno nei capillari e nelle vene intorno alla zona anale, la gravidanza, diarrea o stipsi cronica, stili alimentari poveri di fibre, stress, ecc..Si classificano dal I° al 4° stadio a seconda della gravità della patologia (lo stadio quattro è il più grave). Programmi a supporto sono consigliabili e di valido aiuto.

Il termine epatite, indica uno stato in cui il fegato, uno degli organi emuntori più importanti, è infiammato. Si classificano due grandi gruppi di epatite: quelle di natura infettiva e non. Le prime sono causate da microrganismi patogeni e sono le epatiti A,B,C,D,E; ognuna di esse quindi è causata da un virus specifico. Nel secondo gruppo di epatiti invece troviamo quelle non di origine infettiva, come ad esempio l’epatite alcolica, da farmaci e tossine, autoimmune ecc…

Le varici o vene varicose, sono delle dilatazioni permanenti di una vena, con associate alterazioni della parete stessa della vena, che è visibile ad occhio nudo, tortuosa e rigonfia. Colpisce con frequenza l’arto inferiore e in modo particolare le donne e coloro che stazionano a lungo in posizione eretta, seppur la causa è in genere di tipo genetico e ormonale. Non si tratta solo di un problema estetico come si potrebbe pensare, ma di una patologia  a carico del sistema circolatorio, dovuto ad un difficoltoso drenaggio del sangue venoso  verso gli arti inferiori, che procura quindi un ristagno nei vasi superficiali. I sintomi posso andare dal semplice rigonfiamento della vena,  senza dolore, fino al prurito, ai crampi, pesantezza, gonfiore specie delle caviglie, dolore. Molto utili tutti i rimedi che prevedano un aiuto sotto l’aspetto circolatorio, di ossigenazione dei tessuti, di elasticizzazioni delle pareti interne dei vasi, accompagnati da adeguata attività fisica e dal controllo del peso, oltre che dall’attenzione all’esposizione a fonti di calore.

Apparato digerente

Detta anche pirosi gastrica, l’acidità di stomaco è causata dall’irritazione della mucosa gastrica, oppure ad infezione del tubo digerente. Il bruciore è il sintomo più comune e frequente, che parte dall’appendice xifoidea (punta dello sterno) e sale su fino alla gola. Le cause possono essere varie, dall’alimentazione scorretta, l’utilizzo di farmaci, fumo, alcol. 

Forse uno dei disturbi più antipatici, sia per chi ne è affetto che per chi lo “subisce”! Fatto sta che il risultato finale, cioè l’alito che non profuma certo di loto, diventa un problema da risolvere assolutamente. Le cause di tale disturbo sono frequentemente dovute a scarsa cura orale, con presenza di carie dentali oppure ad una malattia come la piorrea. Altre situazioni possono essere ricercate in cattive abitudini alimentari o  gastrite. Ecco quì il programma per questo fastidioso problema. 

All’interno della cistifellea, possono crearsi dei piccoli sassolini, che prendono il nome di calcoli biliari. La loro formazione deriva dal fatto che, il liquido conservato nella cistifellea, detto bile, deputato ad aiutare l’organismo nella digestione dei grassi, si solidifica. In condizioni di normalità la cistifellea contraendosi, invia il liquido biliare attraverso i dotti biliari, all’intestino, dove aiuta come sopra detto, la digestione. Se questo cammino della bile non è fluido, possono infiammarsi sia la cistifellea, che i dotti e più raramente il pancreas. In presenza di calcoli biliari, sorgono sintomi caratteristici determinati dal fatto che si ha un ostacolo allo svuotamento della cistifellea e i più importanti sono: nausea, vomito, dolore alla schiena, dolore addominale. Insorgono immediatamente dopo aver mangiato e nel loro insieme vengono indiati come colica biliare. Questo disturbo colpisce prevalentemente il sesso maschile, con un’incidenza doppia rispetto alle donne e nella fascia di età che va dai 30 ai 50 anni. 

La celiachia è una malattia autoimmune ( ossia il sistema immunitaria attacca il nostro stesso corpo), che si scatena a causa dell’allergia al glutine e che colpisce l’intestino tenue. Il glutine è contenuto nell’avena, nel frumento, kamut e orzo. Da tale problematica nascono diversi problemi tra i quali:
– stanchezza
– debolezza
– diarrea, più raramente stitichezza
– anemia da carenza di ferro
– malassorbimento dei nutrienti

Sicuramente, una volta diagnosticata, occorre escludere dalla dieta il pane, la pasta, pizza e biscotti, tutto ciò che contiene farina. Questo richiede un grande impegno da un punto di vista di educazione alimentare e le persone che ne soffrono, possono beneficiare dell’aiuto di numerose sostanze nutraceutiche che non contengano glutine e che permettano all’intestino di poter funzionare al meglio anche in questa condizione di difficoltà.
L’intestino infatti si infiamma a causa dell’allergia al glutine ed inoltre, essendo una reazione che si innesca nel sistema digerente, ciò porta ad una digestione insufficiente e sopratutto ad uno scarso assorbimento dei nutrienti che provengono dal cibo.
E’ proprio sullo stato infiammatorio e sul malassorbimento che l’Aloe (e non solo) esplica la sua importantissima funzione.

Questo termine sta ad indicare una generica infiammazione dell’intestino che può insorgere a causa di infezioni batteriche, virali o da malattie. E’ un disturbo piuttosto diffuso i cui sintomi più comuni sono: stitichezza e/o diarrea, sensazione di gonfiore e pesantezza, crampi addominali o dolori addominali. I fattori che contribuiscono alla generazione di tale problema, vanno da quelli riguardanti lo stile alimentare, il ciclo mestruale, alterazione della flora batterica e ultimi, ma non per importanza, gli stress psicologici, che hanno un impatto rilevante sulla funzionalità e benessere dell’intestino. Per 

Questi termini indicano la concentrazione degli zuccheri nel sangue. Valori degli zuccheri nel sangue compresi tra gli 80 e i 120mg/dl, rappresentano la misura per la quale ci troviamo in uno stato di normalità. Questo valore può scendere sotto agli 80mg/dl di sangue  configurando quindi una ipoglicemia, oppure salire al di sopra delle 120 unità fino alle 140 , che definiscono uno stato di iperglicemia, superato il quale possiamo proprio parlare di diabete. Lo zinco, il manganese, la vitamina B6, svolgono un’azione combinata con l’insulina prodotta dal pancreas, per il controllo degli zuccheri. 

La diarrea è un disturbo caratterizzato dall’espulsione di feci piuttosto liquide e abbondanti.  In genere accade come risposta a qualcosa che non va nell’apparato digerente. Perchè si possa parlare di diarrea occorre però che concorrano contemporaneamente due fattori, ossia le feci liquide o poco formate e l’evacuazione di almeno tre volte in una giornata. Anche in questo caso, escluse cause derivanti da condizioni patologiche, possiamo fare molto con l’aiuto di sostanze di origine vegetale.

La dispepsia (cattiva digestione) è un disturbo che colpisce circo il 30-40% della popolazione italiana, frequentemente a causa di errate abitudini alimentari e di vita, ad esempio dall’utilizzo di farmaci, dalla velocità in cui si ingurgita il cibo, dal contenuto di grassi degli alimenti, ulcera gastrica, helicobacter pylori, obesità, ecc…Sintomi caratteristici sono pesantezza di stomaco, sensazione di nausea, sudorazione fredda, sonnolenza post-prandiale, mal di testa, alitosi, bruciore di stomaco…

Sistema endocrino

Sistema respiratorio